lunedì, 06 luglio 2009
 
 
Reclino il viso su un cuscino stanco,
le realtà che attendo, i sogni che custodisco,
forse un passo .
Mani nude in cerca di una presa, braccia vuote,
il muro mi circonda.
Aerei lontani, stazioni affollate, treni fermi su
binari morti, l’attesa di un biglietto per fuggire
un’altoparlante cancella la partenza.
La televisione spenta, un giornale
cimitero di parole, l’inchiostro che scompare
sotto la pioggia nel foglio strappato di un poeta
che piange il suo amore…
Serrande abbassate, la sartoria chiusa,un’abito
su un manichino, un gessetto sulla stoffa,
la misura sul vestito che verrà poi chiuso in un armadio.
Un’uomo cammina su un marciapiede, il capo reclino,
i capelli quasi bianchi, nei suoi occhi il fascino
di un giovane che ha amato,
l’amore nei suoi due passi solitari,
su un ramo di un lago, cui il Manzoni lo rese famoso.
Mi avvolgo nelle coperte del letto …
Quelle mura cadono, la mia libertà prende vita…
e ricomincio a correre …….
innocente come allora.
 
                                                Amfortas
 
 
poesie di : mondoamfortas alle ore 21:10 Permalink | commenti (3) | commenti (3)--popup--
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lunedì, 06 luglio 2009
 
 
Reclino il viso su un cuscino stanco,
le realtà che attendo, i sogni che custodisco,
forse un passo .
Mani nude in cerca di una presa, braccia vuote,
il muro mi circonda.
Aerei lontani, stazioni affollate, treni fermi su
binari morti, l’attesa di un biglietto per fuggire
un’altoparlante cancella la partenza.
La televisione spenta, un giornale
cimitero di parole, l’inchiostro che scompare
sotto la pioggia nel foglio strappato di un poeta
che piange il suo amore…
Serrande abbassate, la sartoria chiusa,un’abito
su un manichino, un gessetto sulla stoffa,
la misura  sul vestito che verrà poi chiuso in un armadio.
Un’uomo cammina su un marciapiede, il capo reclino,
i capelli quasi bianchi, nei suoi occhi il fascino
di un giovane che ha amato,
l’amore nei suoi due passi solitari,
su un ramo di un lago, cui il Manzoni lo rese famoso.
Mi avvolgo nelle coperte del letto …
Quelle mura cadono, la mia libertà prende vita…
e ricomincio a correre 
innocente come allora …
 
                                                Amfortas
 
 
 
poesie di : mondoamfortas alle ore 21:06 Permalink | commenti | commenti --popup--
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venerdì, 03 luglio 2009
 
Sguardi da una finestra socchiusa,
il mondo che cammina senza fermarsi ,
non mi aspetta,
rincorro le ore che fuggono,lampi dopo i tuoni.
Un libro scritto a mano, chiuso in una vetrina,
per salvarlo dal tempo,impossibilitato ormai
a respirare gli attimi che lo hanno tramandato
nel tempo, restando chiuso ,
appiccicandosi alle sue frasi..muto.
I pensieri chiusi dentro me, come un abito smesso,
posato  in un baule, chiudendo il suo vissuto,
senza più ormai dimostrare ciò che un tempo segnava..
L’amore nascosto tra le pieghe di un cuore,
come un ventaglio che non si vuole aprire per mostrare
ancora la bellezza dei suoi colori, ed ammuffendo
chiuso nel suo lucchetto …
Il silenzio mai scritto tace le mie grida,
negli eterni miei due passi della sera,dove sulle sponde
Lariane scendono di nascosto le mie lacrime…
Ed il riflesso di un onda cancella,quella clessidra
che non lasciava scendere quella sabbia, rendendo
tutto eterno…
 
 
                                                        Amfortas
 


poesie di : mondoamfortas alle ore 19:50 Permalink | commenti | commenti --popup--
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sabato, 27 giugno 2009
 
Regni infiniti dove a volte regna il male,
vecchi cavalieri vivono ancora nobili gesta,
La voce lirica di una soprana canta le gesta,
lasciando trapelare la sofferenza   sullo spartito bianco,
un Amfortas nel suo dolore, un Parsifal degno amico,
e quell’amore di Kundry da sempre…
Sentire le note che il cuore diffonde,
in un teatro gremito..
Un Klingsor , possessore di un potere dove tutto
è arido ed il mondo cede hai suoi piedi,
distruggendo l’amore puro,di cuori assetati di vita…
La lancia di Longino, la ferita ad un costato
una cicatrice mai rimarginata, ma l’amore ne cura
le ferite…
Ho solo chinato la testa , verso la voce
persa nella musica di un orchestra,mentre
udivo il Tuo piano tremante sotto le Tue mani..
Quell’ultimo atto di un’opera infinitamente grande,
le gocce  agli occhi , poi il lascito di una poltrona
vuota, ed ho sentito uno sguardo che cercava me,
mentre un piano gocciolava afflitto ,lasciandosi
attraversare  dalle lacrime  dei Tuoi occhi….
Lentamente il sipario si chiude, la via  è segnata,
tra le strade che arrivano a quei bivi maledetti,
mentre l’ultima stilla ha chiuso la ferita,
lasciandomi un segno eterno…
Quei cuori lontani che non riescono a separarsi…
 
 
                                       Amfortas
 
 
poesie di : mondoamfortas alle ore 19:54 Permalink | commenti (2) | commenti (2)--popup--
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lunedì, 22 giugno 2009
 
Confini segnati dall’uomo,
spazi che si vorrebbero, spazi in cui
ci rinchiudiamo senza pietà.
Pensieri che ci chiudono tra pareti inesistenti,
e muri di cemento che delimitano
il nostro essere liberi…
Amori che cercano l’esistenza per un breve
tratto di strada, ed al primo sforzo di sciogliersi
diventando un corpo solo , mette gli sbarramenti
alla libertà di un sentimento profondo…
Tamburi che suonano note rabbiose,
la voce che riprende a gridare, lo sfogo
di emozioni represse,
scalatori in ripide ascese per scalare quella montagna
e non trovando la vetta che porta alla felicità .
Silenzi possenti di chi sa ascoltare
il passaggio del vento che ti accarezza gioioso e non si
lascia mai prendere, vagando ancora per mete infinite..
 
 
                                                Amfortas
 
 
 
 
poesie di : mondoamfortas alle ore 21:23 Permalink | commenti (2) | commenti (2)--popup--
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domenica, 21 giugno 2009
 
Le albe in attesa della notte,
volti scoperti nel chiarore di luci non vere,
i sogni di chi crede ancora
di accarezzare quel vento ormai lontano.
Mani che stringono il vuoto pieno
di speranze,
le eclissi di un sole nella luce eterna,
mentre sfiorando riscalda quella luna
che ci appare fredda e lontana.
Solitudine di un pensiero incollato
in un soffitto bianco, mentre occhi
carichi di gioia ,si specchiano in un girasole
che abbassando il suo sguardo muore..
Lampioni ornano spenti una via buia,
nel chiarore di una stella cadente,
mentre un sogno si perde ,inaridendo
un cuore senz’acqua di vita…
Una trivella perfora il suolo alla ricerca
dell’oro nero, mentre una corsa finisce
ad un traguardo oltre il confine di sguardi
nel vuoto…
Un mare minaccioso , incute paura ma poi
accarezza quegli scogli  con la sua schiuma,
mentre un faro lontano indica il pericolo,
e la via maestra per rientrare nei fondali sicuri
dove quelle chiglie , riposano in acque chete …
 
                                        Amfortas
 
 
poesie di : mondoamfortas alle ore 22:02 Permalink | commenti (2) | commenti (2)--popup--
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venerdì, 19 giugno 2009
 
Montagne bruciate nell’arsura senza acqua,
il riparo di un’ombra morta in un albero tagliato.
Muri che soffocano nel non respiro
dell’aria emarginata fuori dai loro spazi,
mentre tutto bussa ad una porta che non si apre,
Acque più basse ,in quel letto dove le pietre
riaffiorano   lisce e levigate ma ormai
al cospetto di una luce accecante per i loro
occhi, il sentiero di vecchie barche arenate
su una secca eterna,
rinchiusi in spazi ridotti l’anima ancora cerca gli
spazi immensi dove il solo pensiero poteva valicare
mondi inaccessibili…
Le ultime grida che soffocano la voce, di occhi
pieni di lacrime in un deserto , dove solo la polvere
di idee spente, di attimi caduti, di sentimenti di un cuore
che allunga le sue mani prima di essere inghiottito
in un vortice ed un gladiatore
mostra il suo vano coraggio di vivere nella folla che non
comprende che non sanno capire che sono loro
 a soccombere nella follia incompresa ….
 
 
                                                       Amfortas
poesie di : mondoamfortas alle ore 20:48 Permalink | commenti (1) | commenti (1)--popup--
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lunedì, 15 giugno 2009
 
 
Le gocce cadono sui selciati,
bagnando le parole di fogli  persi …
Un ballo sulle corde di un violino stonato,
tra le stanze enormi di una sala …
Stelle che parlano del loro passato aspettando
la luce di raggio di sole,
tra gli abissi di un mare profondo
avvolgo ancora il tuo volto …
Un ponte unisce due sponde, sopra un fiume
quasi in secca , l’amore sopravvive in un deserto
dove  la frenesia della vita prende possesso,
restando al finestrino, in paesaggi che ormai
si lascia alle spalle,
tra i fogli di un libro cerco una storia dove
ancora esiste un lieto fine,
ed una carezza mi passa lenta su una guancia
gridando di non chiudere mai quelle frasi
per essere dimenticate …
 
                                          Amfortas …
poesie di : mondoamfortas alle ore 21:05 Permalink | commenti (1) | commenti (1)--popup--
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giovedì, 04 giugno 2009
 
Incise sono le parole ,sulle tavole della vita,
tra gli scalpelli di un architetto il progetto
dell’esistenza,
statue immobili con occhi che guardano
nelle direzioni dell’immenso,
il mosaico che si compone nel giorno dopo giorno,
le mille sfaccettature, le iridi, un solo sguardo.
Nelle valli dei re, ormai nascoste dalla sabbia
di un deserto, la grandezza di un uomo,
cerca ancora di resistere nel tempo.
Foglie che cadono sotto i colpi dell’autunno ,
per rinascere nel verde di una primavera,
quadri senza cornici, disegni immortalati
da falsi colori , sciogliendosi nei raggi di un
sole allo stato gassoso,
Tra le nebulose , in buchi neri nello spazio
l’eterno movimento , un pendolo nei rintocchi
segna la glaciazione di un momento ,
nel freddo siderale di un emisfero boreale,
mentre ancora tra i ghiacci , sopra a questa nave
cerco le risorse perforando il mondo,
ma la mia anima annega nel vuoto..
 
                               Amfortas ..
 
poesie di : mondoamfortas alle ore 19:51 Permalink | commenti (6) | commenti (6)--popup--
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domenica, 31 maggio 2009
 
Il tempo tramonta nelle ombre lunghe della sera,
i pensieri nei giardini di pietra, si rinchiudono,
oltre lo steccato, la via è chiusa.
I miei pensieri si sono ghiacciati sulle vie del nord,
un mondo astrale caduto in un buco nero,
la solitudine  tra le luci delle stelle ,
i muri si sono cintati  come macigni,
la debolezza che non rafforza un sentimento
mentre cade sotto i colpi di un incomprensione…
Nel mio credo cerco forza , fammi da scudo e da elmo,
proteggimi, il non cadere nel regno dell’oblio,
fa si che il mio grido salga , e la mano venga sorretta…
Ridammi il coraggio di lasciare l’oscurità
per la via della saggezza, lascia che infine il mio cuore
trovi la pace , in chi ancora innalzi l’amore come le cattedrali
di  una fede infinita …mentre un'antico poema
lascia la sua piccola traccia, di un passaggio perso
nel tempo
 
                                                      Amfortas
 
poesie di : mondoamfortas alle ore 00:31 Permalink | commenti | commenti --popup--
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