lunedì, 29 settembre 2008
 
Ho sempre guardato quei bimbi
che dopo aver costruito 
quel castello di sabbia
lo distruggevano.
Ho notato che il tempo è un tarlo
che distrugge tutto nel suo arco temporale,
come un legno che cede
sotto le varie aggressioni,
guardo le intemperie,
dal sole al freddo,
dalla pioggia al bel tempo,
consumare antichi monumenti,
< Un mago ci fa spuntare dalla sua manica
E ci fa sparire nel suo cappello >
Penso sempre che sono una persona
ad aspettare il suo biglietto,
prima di entrare nel teatro della vita,
per poi scomparire, mentre c’è già
una comparsa che lentamente
prenderà il mio posto
senza che altri se ne accorgano.
Ma in tutto questo,quello che
nessuno potrà distruggere è il pensiero
che abbiamo e tramandiamo nella nostra
sicurezza che esso vivrà in eterno..
quello che il tempo non distruggerà mai !
 
                       Amfortas
 
 
p.s.
< Un mago ci fa spuntare dalla sua manica
E ci fa sparire nel suo cappello >
 
Frase tratta dal libro< l’enigma del solitario >
 
poesie di : mondoamfortas alle ore 19:35 Permalink | commenti (1) | commenti (1)--popup--
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domenica, 28 settembre 2008
 
Ho volato oltre le cime,
mentre le ali si spezzavano,
nei mie occhi oscuri nascondendo
il dolore.
Nei cancelli neri ho arenato
Me stesso,
mentre ancora cercavo di sciogliere
le mie mani chiuse nelle Tue,
chiusi tra quelle mura di cemento
i sentimenti gridavano
incatenati a quella palla legata
a quel cuore,
che non vuole lasciarmi libero.
I germogli di fiori stentano ad aprirsi
Nascendo tra le piaghe  
che hai lasciato
Nelle voci silenziose
il cammino della vita,
perde i sentieri cercando
il perché del non ritorno,
ed un orologio
senza lancette fa in modo che il tutto
si perda nel tempo ..
 
                Amfortas
 
poesie di : mondoamfortas alle ore 01:20 Permalink | commenti (1) | commenti (1)--popup--
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domenica, 28 settembre 2008
 
 
Quel fumo di una pipa.
che si ghiaccia  nel suo vapore,
mentre la prua della nave avanza,
tra i ghiacci di una regione polare che tenta
di sbarrare con forza la sua via,
il rumore dello stridere del ferro contro
quelle pareti ,
mentre le  mani stringono un timone
sempre più duro da governare,
lasciando dietro di noi
una strada che si richiude,
tra le acque sommerse,
da ghiacci quasi impenetrabili,
volendo, come farci capire che ci perderemo ,
mentre la notte cala
ancora una volta,
quella stella ci appare indicandoci
in quel nord ,
la via di casa ,
ed un immagine accanto ad un Santo,
ci ricorda qualcuno che ci aspetta,
o ci ha amato,
Nell’ultima aspirata della pipa
prima che il tabacco si spenga,
ormai consumato
 
                         Amfortas
 
poesie di : mondoamfortas alle ore 01:01 Permalink | commenti | commenti --popup--
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sabato, 27 settembre 2008
 
In queste piattaforme in mezzo al mare,
dimenticate da ogni essere umano,
la dove solo il mare mi circonda,
alla ricerca di giacimenti
nascosti,
mentre la mente corre verso verdi spazi
saziandomi dei mie ricordi,
lontano dagli sguardi estranei,
mi lascio indietro quei volti,
quei visi che non hanno espressioni,
di corpi vuoti che non sanno
dove vanno se non seguire le masse,
inseguendo solo un filo,
attaccandomi a speranze
che possano riempire
quegli spazi vuoti che lascia un ghiacciaio
nel suo sciogliersi
scoprendo i suoi intimi segreti
e nel suo dolce freddo riscaldare
ciò che mi appare
guardando da una finestra ancora
chiusa,congelata dal freddo estremo.
 
                      Amfortas
 
poesie di : mondoamfortas alle ore 10:58 Permalink | commenti | commenti --popup--
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venerdì, 26 settembre 2008
 
 
Serate folli in quei bar, dove le menti
vagano nei  tavoli,
tra di noi ,
le vecchie storie di sogni perduti,
 macchine potenti,
donne vissute,
di uomini mai contenti,
mentre tutto si confonde con le bottiglie
per sembrare grandi , nascondere gli errori,
di camice sbiadite , di scollature mozzafiato,
dove celiamo ancora
i segni di cicatrici profonde,
ancora ci eclissiamo in
ciò che eravamo, o ciò che siamo,
nel mostrare gli ultimi ritagli
di un corpo che lentamente si perde
in un  puzzle che non ha più pezzi
da incastrare.
La  in quel buio che viviamo,
ci sentiamo protetti , prima che
un orologio ,
come in una fiaba
scocchi l’ora, di scappare
per non farci riconoscere,
il non far sapere che abbiamo paura
dell’ombra che ci sta accanto,
rimettendo ancora il vestito
che ci rende invisibile davanti
a quello specchio…
 
                              Amfortas
 
 
poesie di : mondoamfortas alle ore 23:07 Permalink | commenti | commenti --popup--
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venerdì, 26 settembre 2008
 
 
Treni senza meta,
binari che si accompagnano
senza mai incrociarsi,
amori come in una stazione
sia in arrivo che in partenza,
ogni giorno un passo avanti
tra il sole e le stelle,
in quei telefoni senza fili,
tra parole cariche di tensione,
o tenera armonia.
Quel  bigliettaio del tempo
che ti oblitera ancora il cuore
nei tuoi viaggi senza fine,
Mentre un treno aspetta
il passeggero che lo condurrà
alla fine di quei binari ,
nella stazione dove
un amore  aspetta
a quella fermata
seduta su una panchina,
col sorriso
vedendo il viso che apparirà  dal finestrino
da una carrozza giunta al suo capolinea.
 
 
              Amfortas 
poesie di : mondoamfortas alle ore 19:05 Permalink | commenti | commenti --popup--
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lunedì, 22 settembre 2008
 
Lasciarsi cullare,
come una barca alla deriva,
sentire lo sguardo fragile, ma attento
di quel faro,
sapere che non perdo la via,
in quella stella polare,
mi perdo nei mie sogni leggiadri ..
Ascolto il vociare di un ramo che cresce,
mentre una farfalla si posa, nei suoi colori.
Mi piace accarezzare la mia barba incolta,
sentire il prurito di una poesia
che mi rende felice,
Le parole che scaldano la solitudine
in quei versi di mille persone ,
strani incompresi ma sorridenti
dove anche l’amore che si dedica
trova il suo manto bianco,
cori di voci unisoni,
la musica che prende corpo
e con esso la vita…
mi lascio ancora cullare mentre
l’onda mi accarezza la chiglia ..
ed il faro mi abbraccia riportandomi a riva..
 
                                Amfortas
 
poesie di : mondoamfortas alle ore 21:19 Permalink | commenti (1) | commenti (1)--popup--
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domenica, 21 settembre 2008
 
 
Ho sentito le Tue lacrime stasera,
in quel telefono che uso poco,
ho percepito ciò che il Tuo Io aveva dentro,
la dolcezza nel confidare a me,
l’amore che hai dentro per quella persona
che ami,
Tua Madre
Sentire quel cuore ferito,
cercando il suo essere
ora in Te,
la mia anima accarezzava quel sentimento
che esprimevi,
che quel dolore avevi dentro,
ma era l’amore
che Tu avevi per Lei.e Lei per Te
Ho sentito in Te, i suoi abbracci e baci,
il suo donarsi verso la bimba di sempre,
quello che per sempre rimani  per Lei.
la vita racchiusa nel calore del fuoco di parole
che danno quel sentimento, pieno di vita
ed in un dolce sorriso,
ed alla fine,
sentire la dolcezza che ti ha lasciato
in quella carezza delicata, come una piuma
ci passa accanto lasciando in noi
un senso di gioia,
un soffio che trasmette,
sempre i sentimenti racchiusi nel Tuo cuore,
così fragile e delicato..
 
                              un amico.. che ti vuole bene tanto
 
                                                                  Amfortas
 
 
 
 
poesie di : mondoamfortas alle ore 21:53 Permalink | commenti (1) | commenti (1)--popup--
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sabato, 20 settembre 2008
 
 
Se potessi guardarmi allo specchio,
ritrovare il mio eco,
risentire il mio vero sorriso,ora amaro,
in quei passi solitari della sera ,
la mia ombra che mi accompagna ovunque.
 
Vorrei vedere ancora con i miei veri occhi,
quelli di una volta,
dove i colori si illuminano al solo mio sguardo,
sentire fremere le membra,
chiudere in quelle dita, l’essenza di un sentimento,
mi farei toccare dall’alito di un pensiero.
 
In una serata di pioggia vorrei solo sentirmi bagnato
dai tuoi petali ,
correre ancora attraverso i sentieri,
in quei boschi dove l’innocenza si è arresa,
sentire il ticchettio di una goccia,
 
Se potessi prenderei il mio piano
e incomincerei a comporre
Farei gridare quei tasti arrugginiti,
fino a farli rivivere, nelle note più belle
 
Ma se potessi … ma ormai l’ultima sabbia è caduta
nell’ampolla della clessidra sottostante,
nulla ormai torna,
ma so che l'ho vissuta quella sabbia ,
ed un’impronta ho lasciato prima
che il vento facesse scomparire
l’ultima traccia del mio passaggio
Se potessi…
 
                           Amfortas
poesie di : mondoamfortas alle ore 15:42 Permalink | commenti | commenti --popup--
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sabato, 20 settembre 2008
 
Un’armadio in fondo alla stanza,
quell’anta rimasta aperta,
e la rabbia esce vedendo quei vestiti di allora,
mentre ciò che erano rimane nascosto  nei loro profumi,
in serate di gala, tra i balli eleganti,
mentre delle braccia avvolgevano quella stoffa,
ed in quella sciarpa bianca,il calore di un sospiro,
il rossetto rimasto su quel colletto,
mentre piano piano le cuciture di un amore
si strappavano  lentamente,
niente che potessi fare,
le mie scelte davanti ad imposizioni,
mentre i sentimenti cercavano
una ragione per restare,
la mia anima che mai ti lascia,
il mio corpo che si allontana,
tacite le mie parole,davanti alle Tue grida
di non dimostrare, nel mio silenzio davanti a tutti,
quell’amore che a tutti volevi far vedere,
mentre io lo avevo reso unico solo per Te ,
in quelle scarpe nere, ho scelto un cammino
tortuoso,
ma le mie gambe tremavano nel volere restare,
mentre cercavo,
ancora l’ennesima ragione alle Tue urla,
ma le spalle avevano preso il loro corso
il cuore è rimasto ancora con Te,
ma le mie membra vivono lontane,
sofferenti ancora alle Tue frasi,
che male mi hanno fatto,
ma che sempre , come sempre trovo
la ragione di perdonare..
 
                                              Amfortas
 
poesie di : mondoamfortas alle ore 07:46 Permalink | commenti (1) | commenti (1)--popup--
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