sabato, 18 ottobre 2008
 
 
Mi hai chiesto di cedere,
di lasciare che quel vento mi abbattesse,
lasciandomi cadere.
Così ho fatto,
Hai voluto solo che ha quello che resistevo
finisse,
perché nei Tuo occhi
c’erano le lacrime per me!
Il provare quello che non riuscivo
ad emettere mentre un tarlo mi mangiava
al suo resistergli.
Mi sono lasciato andare al Tuo volere,
ma mentre ora tutto in me è diventato nulla,
la forza nelle mie mani ,
stà  di nuovo scavando per rifondere ancora
le nuove fondamenta.
Mi disseto nei Tuoi sguardi,
dall’incitamento a risorgere ed abbandonare
quello che ormai mi ha travolto,
farmi sempre circondare dalle Tue onde
come carezze che mi sospingono verso l’alto,
mentre ora sono nella mia più totale debolezza
riesci a darmi la Tua dolcissima forza ..
 
                                                 Amfortas ..
dedicata alla mia miglore amica,
 
poesie di : mondoamfortas alle ore 14:44 Permalink | commenti (6) | commenti (6)--popup--
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giovedì, 16 ottobre 2008
Sacchi vuoti di iuta,
come corpi senza nulla dentro,
trasparenti nel loro essere,
l’essenza dispersa in menti
senza contenuti,
l’amore che vive senza un perché,
affamato di sentimenti,
cercando ancora di riempire quel sacco
per farlo stare in piedi.
Come l’esistenza assetata di emozioni
per fare i passi verso un futuro
senza mete,
un’oasi spersa nel deserto,
circondata da miraggi,
di strade segrete sempre nascoste tra la sabbia, di
dune ormai stanche di passaggi senza che abbiano
peso, di persone che non riescono a lasciare
le impronte, per poi essere cancellate
solo dal soffio di una piuma,
come se tutto si perdesse in una visione,
mentre una donna disseta quei fiori
con le sue ultime lacrime ..
prima che anche lei appassisca e scompaia
in quel miraggio,
perdendosi nell’essenza della vita…
 
                                Amfortas
 
 
poesie di : mondoamfortas alle ore 19:16 Permalink | commenti | commenti --popup--
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lunedì, 13 ottobre 2008
 
 
Ho solo sentito il vagito di un pianto,
mentre un sorriso cercava la forza di uscire,
in quei bicchieri dimenticati
su un tavolo,
come quelle posate che mi aiutavano
a cibarmi.
Intanto il volto si chinava verso un ripiano
con una tovaglia a fiori,
sembrando  appassiti in quel ricamo,
stoffe che odorano di canfora,
come l’amore che mi rimane
per salvarlo da quelle tarme,
che lentamente lo lacerano,
lasciando solo il dolore.
Rimanendo attaccata a quelle mani
una penna mi aiuta a scrivere i pensieri
che la notte mi tormentano,
scoprendo  ancora in una parete bianca
i sogni vissuti,
che non sbiadiscono mai !!
 
 
                         Amfortas
 
poesie di : mondoamfortas alle ore 17:58 Permalink | commenti (1) | commenti (1)--popup--
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sabato, 11 ottobre 2008
 
Mi son chiesto guardando la mia anima
seppellita in un giardino,
cosa valesse,
ho solo voluto andarmene ,
girando ancora una volta quel viso,
quel viso che tengo sempre basso,
per non farmi leggere in quegli occhi
che molti cercano, forse !
Racchiuso nei mie deserti,
forti senzazioni mentre lascio
le tracce dei miei passaggi,
sopra a quelle sabbia che si fa
cancellare da un colpo di vento,
come una carezza che ti leva il trucco
che nasconde il vero volto che si nasconde
sotto di esso.
Nei mie sempre ed eterni due passi ,
riesco a sognare cercando la pace,
mentre mi nascondo sotto a delle
lenzuola, prima che il fresco della sera
mi faccia rabbrividire..
 
                                           Amfortas
 
poesie di : mondoamfortas alle ore 22:45 Permalink | commenti | commenti --popup--
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sabato, 11 ottobre 2008

 

 

La dove tocchiamo il cielo con un dito.

Mentre l’inferno ci sfiora,

il cammino su un filo di lana  

in quegli spazi profondi,

in come parole mai dette,

di cieli stellati ,

silenziosi,

di inutili grida,

in un qualcosa che ci sprofonda dentro

aggrappandoci ad una goccia che cade,

negli occhi di chi nasconde in se

il tesoro di una vita,

mentre altri lentamente lo rubano

per cercare in quell’attimo l’istante

di una gioia,

rendendolo sempre più triste

ed infelice,

non sapendo che solo un passo  

ci avvicina a mondi dove

il sorriso innocente

offre la chiave  di quella porta

 chiusa,

che non riusciamo ad aprire

essendo  ancora arrugginita

 

                      Amfortas

 

 

poesie di : mondoamfortas alle ore 10:44 Permalink | commenti | commenti --popup--
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martedì, 07 ottobre 2008
 
Ho solo guardato un fiore sbocciare,
ma la sua bellezza mi ha rapito,
nella foga di volerlo l'ho estirpato
per averlo sol per me !
Nel mio egoismo l'ho rinchiuso
in una campana di vetro,
volevo solo fosse mio.
Ed ogni giorno che passava,
più lo accarezzavo,più lui moriva dentro.
Ho visto il suo sorriso spegnersi,
la mia vita nella disperazione,
ma non capivo…
Ma  nelle parole di chi mi ha dato l’amore…
Mi ha spiegato cosa significava,
prendendomi per mano, mio padre,
lo abbiamo riportato su quel costone di roccia
dove dominava quella valle.
Ora quel fiore che guardo ogni mattina
mi sorride,mostrandomi sempre i suoi colori
nella vita che mi dona ogni giorno,
non avrò il suo amore,ma la sua gioia si concede
a me incondizionata,
facendomi capire… che camminare da soli
possiamo fare luce,seppure in quella solitudine
attendendo ancora l’amore a cui ci concederemo
per sbocciare nell’eterno infinito..
 
                          Amfortas …
poesie di : mondoamfortas alle ore 18:24 Permalink | commenti (1) | commenti (1)--popup--
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domenica, 05 ottobre 2008
 
 
Nelle mie espressioni   perse nel vuoto,
rivedo la mia vita
che non riesce a cambiarmi,
in quelle totali delusioni,
nei mie pensieri che muoiono lentamente
in me,
ed ogni volta corro e piango
cercando  Te,
Sguardi che parlano senza parole,
mentre bagno le Tue ginocchia
affossando il mio viso nel Tuo grembo,
mentre mi accarezzi nei mie capelli
di sogni abbandonati  per strada,
in quei taciti amori dove abbiamo perso
rimanendo soli con il nostro ,se stessi.
La vita  che ci cambia,
mentre ci sfuggono  quei mattoni
serviti a costruire sentimenti, ed ora si sgretolano
ad uno ad uno,lasciando quel vuoto,
non trovando i sogni che piano piano
svaniscono, mentre ormai sono solo ancora
le Tue carezze ad abbeverarmi per sopravvivere
per il giorno dopo,
lasciandoTi le urla mute , di chi sa solo ascoltare
ciò che dicono…cerco ancora di sognare !!
 
                                            Amfortas
 
 
 
 
 
 
poesie di : mondoamfortas alle ore 18:12 Permalink | commenti (2) | commenti (2)--popup--
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venerdì, 03 ottobre 2008
 
 
Tra le vie ormai sommerse di foglie,
lasciando nudi quei rami,
cosi spogli,
cerco ancora un pensiero,
nudo tra le righe,
nelle corde di un violino triste,
esalto la bellezza del tempo
che corre nelle note.
Un’antica fontana 
nel centro della piazza
raccoglie i pensieri,
nel libro leggo
frasi che si dissetano di lacrime,
mentre ancora la tristezza
cerca il sorriso nella gioia,
ho solo sentito il rumore di un attimo
in una campana muta
che segna il passare di un momento
vissuto,
nel cuore di chi sa sentire lontano…
scorre sempre in me il fiume
che ha travolto il mio silenzio
per non aver gridato a Te ..
l’amore che sentivo,
senza aver voce …
scorrendo via nel sorso 
di una goccia d’acqua
 
                       Amfortas
 
poesie di : mondoamfortas alle ore 20:44 Permalink | commenti | commenti --popup--
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giovedì, 02 ottobre 2008

Yours sera le cadeau que

j'ai mon secret
Vous, et vous avez protégés,
J'ai remis les clés de ma vie
à vous, alors que dans celavi
Votre coeur de la sécurité,
dans vos conseils,
j'ai de nouveau
à pied, tout doucement
comme il me plaît,
J'ai vérifié mes pas,
Vos yeux profondément
à gauche en moi,
De sécurité de ne pas

avoir peur de quitter

les premières impressions,
et pourtant, vous,
Je la pousse vers l'avant lorsque

j'ai été bloqués,
la réparation de mes craintes ..
et maintenant je vois de nouveau

les étoiles dans les yeux,
Je les dons en tous les jours
de cette façon que revenir doucement ..

Merci de votre ami Demetra doux ...

                                    Amfortas

 
                                   

 

poesie di : mondoamfortas alle ore 21:23 Permalink | commenti (1) | commenti (1)--popup--
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mercoledì, 01 ottobre 2008
 
 
Che strano,
in quel cassetto, così vecchio,
lassù in quella soffitta,
avevo nascosto i ricordi di un tempo,
aprendolo con meraviglia,
ho rivisto nel Tuo sorriso la tenerezza,
quella gioia che provavi sempre nel vedermi
ritornare a casa dopo i giorni passati via,
ho sentito vibrare la pelle, sentendo le Tue carezze,
mentre ancora i baci soffocavano il mio fiato.
Sai eri bellissima,
come lo sei ora , anche se ti guardo di nascosto.
Quel colore sbiadito, non mi ha fatto dimenticare
la tua lunga chioma, ed il sorriso sotto quegli occhiali
che ti rendevano, non so delicata , tra le mie mani,
così ruvide, ma così sensibili nel non farti male,
eppure ci siamo lasciati, e non ci siamo
mai più sposati.
Sento ancora adesso gli sguardi
che si posano sulla mia finestra
cercandomi nell’infinito.
Mentre Tu senti il mio cuore che batte
nel Tuo petto.
Che strano, rivedere una foto…
E sentire ancora vivi i fiori che ci siamo regalati
nei grandi arcobaleni sotto quella quercia,
che ci abbracciava nei suo rami, mentre affettuosamente
ci addormentavamo nelle serate estive,
sentendo che quelle coperte di stelle
non  avrebbero mai smesso di illuminare
ciò che avevamo nascosto in Noi…
                                    Amfortas
 
 
poesie di : mondoamfortas alle ore 19:58 Permalink | commenti (2) | commenti (2)--popup--
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