mercoledì, 29 aprile 2009

 

Un cartello arrugginito indica una via,

il bar ormai sta chiudendo,

un garzone stanco, abbassa la serranda…

Pietre enormi che sostengono un campanile,

mentre nelle sue campane suona il vespro,

una donna col velo si accinge a raggiungere la chiesa.

Un bambino recita a casa la poesia, per l’esame,

mentre sui vetri le prime gocce della pioggia.

La pentola bolle, la tavola imbandita,

degli uomini rientrano dai campi,

i muscoli stanchi, ma un sorriso

li accompagna, sentendo gli odori di casa…

Un libro sulla scrivania, i suoi racconti,

la mano che delicatamente  gira i fogli,

le  grandi storie, l’amore, la gioia…

Una sedia a dondola scricchiola,

una pipa il suo fumo aromatico,

il vecchio coi baffi, la tenerezza di una ruga

lo accarezza ricordandogli il passato,

addormentandosi ….

 

                                   Amfortas

 

poesie di : mondoamfortas alle ore 19:19 Permalink | commenti | commenti --popup--
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domenica, 26 aprile 2009
 
Un orologio,
le lancette che corrono,
il tempo che lascia;
una goccia che nasce in un monte,
un ruscello , un fiume .. un mare…
Sentimenti che sgorgano,
il cuore che batte, i gesti
la vita che si scioglie dentro l’anima,
l’amore prende corpo…
Una finestra sul prato, i bimbi che giocano,
un’altalena che cigola, un vaso di fiori…
Una quercia solitaria, rami enormi,
un pensiero ci si addormenta sotto…
riparandosi …
ricordi che sbiadiscono…
La polvere sopra un tavolo,
un lampione rotto, il disordine,
il letto da rifare…
La cravatta messa ad un concerto,
il rossetto su quella camicia,
la giacca nera…la foto,
una donna, un concerto,
ed il piano dimenticato in un angolo…
Il tempo che passa, le lancette che lasciano
indietro il passato,
le mie valli sempre lontane,
le distese di ghiacci, il cercare ancora il verde.
Non più la musica, ma solo un mare che sbatte
violentemente a volte su questa nave cercando
di mandarmi indietro, verso casa,
mentre avanzo,
ma l’orologio continua a non fermare  
il tempo,
senza scampo
mentre vado avanti…
 
 
                                                                 Amfortas
 
 
poesie di : mondoamfortas alle ore 09:09 Permalink | commenti | commenti --popup--
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giovedì, 23 aprile 2009
Le foglie verdi, un ramo prende vita,
la sonnolenza degli alberi, nel risveglio…
Una radio accesa , le previsioni del tempo,
la briosch nel vecchio caffè, prima
che la giornata inizi,
un’auto che sfreccia…
Una vetrina ha ancora le serrande abbassate,
ma una luce trafila dalle fessure,
una commessa sta cercando le chiavi di un lucchetto..
I miei due passi, veloci senza tregua,
l’ora che tutto inizi dopo la notte,
i sogni che hai fatto, i sorrisi dentro te ..
Le lenzuola fiorate, quelle che mi piacciono,
le finestre sempre aperte, il cinguettio degli uccelli,
un pensiero, ad un poggiolo, Te che bevi il tuo tè,
la telefonata del giorno prima,
la voglia sempre che rimane di parlarci,
di un affetto  troppo grande,
Richiudi la finestra, la macchina ti aspetta,
la telefonata nell’ora di pranzo, a volte…
Il Tuo scrivere a macchina,  i fogli bianchi
quello che studi , quello che leggi...
Il faro che sormonta la città ,
la forza e la fragilità ..il Tuo essere..
La lontananza, i chilometri, ma la voce vicina,
un mare ci separa, ma un pensiero ci avvicina,
il Tuo nome, il mio … la vera amicizia…
Due gocce , i petali … tu quel fiore che
sboccia nei mille colori..
dandomi sempre la luce…
 
 
                                       Amfortas
 
 
poesie di : mondoamfortas alle ore 21:50 Permalink | commenti (1) | commenti (1)--popup--
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domenica, 19 aprile 2009
Una bicicletta appesa ad un chiodo,
la soffitta ormai piena di ragnatele,
un baule dimenticato in un angolo…
Oggetti dimenticati nel presente
che raccontano un passato..
Un foglio bianco , una lettera..
Il tintinnio della pioggia ,
sopra il tetto, un gatto intirizzito
trova calore, appoggiandosi
al camino che fuma,
il ceppo che brucia, un pensiero…
Gli abiti smessi, la paura di ricordare..
Un disco in vinile di Beethoven,
Moonlight Sonata… il piano che amo…
Essere al Tuo concerto,
l’amore che diffondeva sulle note,
la favola di Kundry nel regno
di Klingsor…un Parsifal
dal cuore puro.. frammenti di un opera…
Poesie scritte di un amore, la lontananza
che separa ,un lavoro che distacca,
un concerto i suoi viaggi…gli addii..
Un fiore immerso in una boccetta,
un pegno, una promessa, il distacco…
Lentamente il bivio ci corre incontro,
lo scampo che non ci lascia,
un’amore che si separa, mentre lo spazio
si interpone cercando di far dimenticare,
ciò che un tempo era un corpo solo,
la fiamma che si spegne, il ceppo non arde
ormai la cenere …tutto il freddo che circonda,
in un attimo tutto si dissolve,
solo due cuori cercano ancora ,
un fiammifero per riaccendere tutto…
Mentre  il disco di Beethoven…
intona  prepotentemente le sue ultime
note, infinite…l’ultima pagina di uno spartito,
la chiusura, la favola che finisce…
una lacrima scende, la soffitta che si chiude,
la scritta sulla porta del mio cuore… vietato entrare
questo posto è mio….solo mio!
 
                                          Amfortas
 
 
poesie di : mondoamfortas alle ore 12:59 Permalink | commenti (2) | commenti (2)--popup--
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domenica, 19 aprile 2009
Spazi  immensi,
rinchiuso in un muro
il silenzio grida…
Una mano accarezza un seme,
la  macina ferma,
il vento che soffia…
Attimi lontani , foto sbiadite,
la corsa di un bimbo,
gli occhi di chi sanno amare..
Un raggio di sole penetra nelle tende,
riscaldando la stanza,
un calore incatenato cerca l’anima fredda,
il cassetto dei ricordi…
Un disco di Mozart.. il suo trasporto…
Mari  calmi, vele vuote nella bonaccia,
un tenero sguardo , un saluto lontano,
la porta che si chiude…
Un portone arrugginito, una catena
che lo imprigiona.
Finestre che guardano nel nulla,
una valle solitaria,
una chiesa ancora svetta su un monte
abbandonata…
Un solo eco ancora di voci 
cosparse  nel vento che si allontana,
nel suono di una campana senza nota..
 
 
                                     Amfortas
 
 
poesie di : mondoamfortas alle ore 01:43 Permalink | commenti (2) | commenti (2)--popup--
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venerdì, 17 aprile 2009
Un ramo riprende
il colore nelle sue foglie…
Il tuo ultimo concerto a cui
ho assistito,
rimpiango la Tua voce
su quel piano …
Nella mia vita, un lavoro lontano,
le tue note..
L’amore che si esaltava in riverberi
colorati,
l’arcobaleno nei tuoi occhi,
la bellezza che si fonde sui tasti
bianchi e neri..
I capelli che coprivano il tuo volto,
le mie mani ruvide, le tue carezze…
Le corse in macchina, il cinema,
il lago, un bacio tenero …
che strano !!
forse un bicchiere di troppo mi ha fatto
sognare quei momenti…
e la mia vita si rispecchia ,
in un vetro ormai opaco…
tra i fumi di una goccia di gin …
 
                             Amfortas
poesie di : mondoamfortas alle ore 22:35 Permalink | commenti | commenti --popup--
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lunedì, 13 aprile 2009
Mari  in piena,
sbalzi di temperatura,
il ghiaccio che c’è in me…
Il buongiorno lontano nel tempo,
mentre la nave solca
le onde ,
il vento non riempie le vele
che ti portano nelle Tue mete..
La stanchezza di un giorno
senza ore , le domande
a cui non voglio rispondere,
quel fondo della bottiglia,
lasciata vuota una sera…
Tu che passi sotto quella finestra
chiusa da una tenda,
il camino spento,
mentre io con il mio rompighiaccio
apro vie impossibili,
cercando di dimenticare…
In questo freddo polare
dove solo un orso bianco
ricerca il cibo per sopravvivere..
 
 
                                    Amfortas
poesie di : mondoamfortas alle ore 23:53 Permalink | commenti | commenti --popup--
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sabato, 11 aprile 2009

In quella neve rimasta ancora nei boschi,

la discesa con un amico caro,

la sicurezza di non essere solo..

La mente si adagia ed i pensieri

trovano la pace, mentre un lago di ghiaccio

mi appare davanti.

Rami nudi, silenzi rotti dai nostri passaggi,

quelle impronte lasciate sul manto bianco,

la liberta di essere senza catene,

il cuore respira l’ossigeno

dei momenti  felici,

gli scambi i gesti i sorrisi

le mete che ci prefiggiamo,

una foto, l’attimo che viene bloccato…

Poi ancora giù per la valle,

mentre le porte ci riportano nel mondo

in cui tutto cambia,

mentre l’ossigeno scompare,

il cuore ridiventa duro …

 

                    Amfortas

 

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poesie di : mondoamfortas alle ore 18:02 Permalink | commenti | commenti --popup--
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venerdì, 10 aprile 2009
 
est vrai
est dans
dans les personnes
Je trouve sa profondeur
où l'âme se cache
refuge où
son cœur, comme les pétales d'une rose
la fermeture de ses boutom
et protège
avec la chaleur
 
                
                                pensee douce 
                                                        Amfortas
poesie di : mondoamfortas alle ore 12:24 Permalink | commenti (1) | commenti (1)--popup--
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mercoledì, 08 aprile 2009

E venne  il buio…

 

Sai quel buio che aspetti sempre, per guardare le stelle,

tenero in un abbraccio, lasciarsi andare in un dolce  bacio,

che ti porta  a sognare ,  a volare con lei che ami…

 

E venne il buio …

 

Si accendono le stufe, il freddo ti fa stare vicino,

mentre una mamma cuoce per la cena serale,

seduti intorno al tavolo , l’amore di una vita

tra i figli ed il marito,

gli scherzi di chi non sta fermo, un tenero rimprovero..

Ma quel sorriso che perdona …

 

E venne il buio …

 

Due vecchi si accompagnano su per le scale ,

le loro forze così deboli, tra quelle rughe,

gli occhi ancora giovani di chi si ama ed ha amato…

Una vecchia prepunta di tanto tempo fa, il bacio della buona notte.

 

E venne il buio…

 

Le mucche tacciono dopo la mungitura, il latte messo nelle cisterne

per il giorno dopo, un contadino rientra tardi, ma quel mestolo di minestra lo

attende, mentre la moglie glielo  versa  in modo che lo riscaldi…

 

E venne  il buio…

 

Si chiudono i libri, le pagine ritornano  su se stesse, il silenzio torna su quei fogli,

gli sguardi di studenti che si studiano, forse l’inizio tenero di un amore,

la carezza tenera di chi vuole dimostrarlo, altri felici raggiungono gli alloggi…

 

E venne il buio..

 

Dove le mamme mettono a letto i più piccoli, riavvolgendoli nelle loro coperte

premurose che il freddo non passi, ritornando poi di sotto per parlare col marito,

di come è dura la vita, ma nei nostri occhi la luce per andare avanti, .

 

E venne il buio ..

 

E venne quel buio, insolito stavolta, aveva in sé un qualcosa che non voleva farsi

capire, come se attendesse un momento buono, ma tanto buono non era..

La dove la pace regnava e l’amore gustava la sua essenza nella dolcezza..

Qualcosa busso alla porta..

 

E venne il terremoto…

 

                                                                   Amfortas 

                                                                                                                 

 

poesie di : mondoamfortas alle ore 16:14 Permalink | commenti (1) | commenti (1)--popup--
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