venerdì, 31 luglio 2009
 
Guardo la vita dalle fessure di una porta,
ho la paura di uscire, perché non so alla fine volare ,
mi sento piangere tra le  lacrime del cuore.
Nell’aria che mi manca , sento il tuo respiro,
rivivo le foto nascoste in un cassetto,frammento di un attimo,
nelle notte cammino nei miei due passi,
eppure un’ombra mi segue taciturna e non mi lascia.
Ammiro  le ore senza ritorno in un orologio  fermo
in un tempo dimenticato,
un lampione spento, la strada buia .
Passi senza voce, mentre un fiore si chiude nel suo bocciolo
attendendo in una rugiada l’alba del mattino.
I soffitti bianchi di notti soffocate da persiane socchiuse
verso colline infuocate dall’arsura estiva…
Un disco gira consumato sulle stesse note, ed un libro
cerca il suo finale nascosto  nell’ultima pagina non ancora
letta …
La penna che si ferma tra una riga senza andare a capo ,
i pensieri non scritti, la cenere di un fuoco non più alimentato,
rallentano i battiti  di un cuore stanco e  occhi ciechi continuano
a cercare oltre la linea di un amore tra confini infiniti …
 
                                                 Amfortas
 
 
poesie di : mondoamfortas alle ore 21:40 Permalink | commenti (3) | commenti (3)--popup--
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giovedì, 30 luglio 2009
 
Nella sera raccolgo le ultime forze.
I pensieri vani di un attimo vissuto, non mi lasciano mai…
I fogli scarabocchiati di migliaia di frasi , forse sempre quelle,
ma rivedo sempre il Tuo sorriso, in quella cascina
dove stavo, ed  il fieno dava il suo profumo migliore
in questa stagione…
I selciati di pietra arsi dal sole,la ricerca del fresco sotto le querce,
il passare dell’acqua nel rumore del fiume, le Tue mani nei mie
capelli come brezza,
il mio cingerti tra le mie forti braccia,
sollevandoti da terra e girare come una trottola di un bimbo felice,
il pozzo di quel cortile , fonte di vita.
Quanto rincorrerci,quanto cercarci…
La Tua eleganza nei ricevimenti, la mia goffaggine nella moltitudine di quella gente, ma per finire sopra ad un balcone a rimirare
i paesaggi di monti silenziosi nel loro verde, una città abbandonata
in quella valle perduta, ed una coppa di vino ed una d’acqua
nel mio essere astemio..
Quell’abito, si quell’abito bellissimo , l’eleganza per un addio
già deciso, prima della Tua partenza verso mondi ignoti,
verso il futuro di nuove mete , quel Tuo concerto, il mio lasciare
prima che finisse,la sedia vuota in quel teatro,
il rinchiudere un’abito in un armadio chiuso a chiave, per non lasciare scappare il Tuo profumo , in un abbraccio finale ,
mentre Tu iniziavi, ed io finivo la dove ancora il fieno
mi lasciava l’odore ,di un’ombra nascosta nei verdi rami…
 
                                                   Amfortas
 
 
poesie di : mondoamfortas alle ore 19:44 Permalink | commenti (1) | commenti (1)--popup--
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venerdì, 24 luglio 2009
 
Mi adagio lentamente come una foglia secca,
vorrei guardare lontano,
come un Vichingo  cavalco nelle distese di un prato senza fine,
angeli divini illuminano il creato, mente la genesi prende vita,
Tuoni infernali irrompono nel  cielo grigio,
un mostro mitologico esce da un mare impetuoso…
Grida soffocate da campane disseminate su fondali marini,
una medusa vaga nelle sue profondità..
un veliero col suo tesoro giace su un fianco aspettando
lentamente il suo dissolversi corroso dalle acque salate..
Una chiesa persa tra i monti ,nella sua vegetazione,
voci sommesse di un’edera che la ricopre  dolcemente nel tempo,
i quadri scoloriti e dimenticati,un crocefisso appeso ancora ad un chiodo
arrugginito…
Una città avanza nel suo impeto di uno stress che corre verso
la distruzione , mentre un fiore fatica a crescere tra i fumi
di una ciminiera di carbone, mentre tutto annerisce…
Un vecchio centurione ancora si impone  su una vecchia statua di
una piazza, ricordata dalla sua insegna fatta a pezzi dal tempo..
Una corsa di un bimbo in una valle ricordata da una foto di allora,
i mostri che nei libri non fanno più paura,una poesia giace sul fondale di chi credeva nell’amore di frasi , ed un’illusione ne distrugge i sentimenti
nell’infinito tempo che rimane , prima che soffochi sotto una pietra ,
quell’amore che pochi ancora tentano di far sopravvivere non avendo
paura di scrivere Ti Amo …
 
 
                                                                              Amfortas
 
 
 
poesie di : mondoamfortas alle ore 18:27 Permalink | commenti (2) | commenti (2)--popup--
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lunedì, 20 luglio 2009
 
Una mano leggera cuce la stoffa della vita,
un filo che salda un cuore ed il suo sentimento,
nude frasi su una riga di un quaderno,
l’inchiostro di una penna…
Lo strappo  chiuso col rammendo,
ma l’orlo della ferita lascia il segno,
mai più sarà come prima.
La pagina di un libro , ormai letto e riletto,
giunto alla fine, già con la mano sulla copertina,
presto il capitolo sarà ultimato,
quelle frasi si appoggeranno su se stesse
nell’ombra di una mensola…
Lettere che nel loro essere danno gioia e dolore,
mentre la mano del cuore scrive,
tutto cambia riga per riga, le orme lasciate
dal passaggio ,coperte nel giro della pagina
quell’amore che giunge al capolinea…
L’ultimo treno stenta a partire, invano frenato
da chi vuole aspettare ,già perso nel tempo finito,
in un ago che finisce di cucire lo strappo…
restando il segno della lacerazione…
 
 
                                        Amfortas
 
 
 
 
poesie di : mondoamfortas alle ore 21:54 Permalink | commenti (4) | commenti (4)--popup--
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venerdì, 17 luglio 2009
 
Ho lasciato chiuso in quel cassetto le lettere scritte
ancora con  un pennino, intinto in un inchiostro che
piangeva le sue ultime lacrime nere…
Quei fogli bianchi , riempiti di frasi  come rami
di un salice piangente, i pensieri che ti trasferivano
in mondi lontani, come orchidee sdraiate sulle acque
di uno stagno,
le mie mani pieni di calli, forti e possenti,
ma piume nelle sue carezze, la Tua voce, trasportata
dalle foglie di un vento boreale…
Quel baule rimasto nella soffitta chiuso da un lucchetto
pieno d’amore, un vestito fatto apposta
per il Tuo ultimo concerto che mi dedicavi,
una valigia già pronta su un letto disfatto,
le strade che hanno diviso ciò che si era costruito negli anni,
il mio lavoro, il Tuo piano nei grandi teatri.
Ho sfogliato quelle lettere in compagnia di una lacrima,
perdendomi ancora in quei  momenti mai abbandonati,
Tu che ancora mi cerchi , ed io …
la separazione dei nostri corpi per un successo, ma lo spirito unito
dalla forza di arrivare a quel bivio dove quel respiro
non ci ha mai separato…
 
 
                                                                       Amfortas
 
poesie di : mondoamfortas alle ore 19:58 Permalink | commenti (1) | commenti (1)--popup--
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giovedì, 16 luglio 2009
 
Lentamente una campana lascia una nota nell’aria
in  una sera  estiva,
la finestra aperta, un lieve soffio ,
una vela al largo del Tuo mare
le rotte di universi ignoti...
La nave che comandi ormeggiata
accarezzata dai flutti del mare di una vecchia  repubblica
piena di splendore ,
regina delle onde.
Anse ignote,oltre la vista dell’orizzonte,
i Tuoi pensieri mi accarezzano, come spighe
dorate in un campo di grano,
cristalli come stalattiti,la Tua mano immersa
nel cuore di un amore lontano, le vibrazioni
di chi sente la voce che corre tra i fili di un telefono
invecchiato nel tempo,
i numeri consumati su quella ruota, il tremito squillo
e la voglia di perdermi in esso..
Tra le mie valli odo l’eco del Tuo amore, nascosto,
il fiume della vita scende,
ascoltando il profumo
nell’immagine di una donna .
Tu nelle tue profondita  nascondi in un battito
di  ciglio accarezzando chi ami……
 
                                                          Amfortas
 
 
poesie di : mondoamfortas alle ore 21:21 Permalink | commenti (1) | commenti (1)--popup--
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sabato, 11 luglio 2009
 
Rabbia…
Rabbia di un momento perso, …
Rabbia che Tu non capisca i miei silenzi ma li ascolti sorridendo,
rabbia che amo e che tutto è dentro me
rabbia che ancora non capisci , il mio viso illuminato per Te
rabbia che Tu continui a cercare la mia luce
rabbia, che non comprendi quanto sia profondo
quello che Tu sei per me…
rabbia che hai dentro nei tuoi abissi nascondendo il mio io
rabbia, rabbia rabbia…
rabbia che non sai ancora vedere nei miei occhi chi nascondo..
rabbia che ti ho aspettato e tu aspetti me..
rabbia che siamo lontani ,
rabbia che cerchiamo in una virgola , ma ci perdiamo in una esclamazione …
rabbia di parole mai dette , mentre avremmo voluto gridarle..
rabbia di mani che si sono slegate e non riescono più a stringersi
rabbia che alla fine cerco di scappare,
rabbia ma ritorno da Te
rabbia che ci amiamo e non possiamo amarci
rabbia di essere uniti per la vita, ma nella vita sempre separati
rabbia di chi  si aspetta ad una fermata dove un treno non si potrà mai fermare…
rabbia di un bivio che ci ha divisi, e di un bivio che non ci ricongiunge…
rabbia rabbia rabbia
stasera ho solo rabbia… rigirandomi nel letto
nel caldo infernale … ed il Tuo volto continua ad accarezzarmi
nella rabbia che  mi trova…
 
 
                                        Amfortas
 
poesie di : mondoamfortas alle ore 23:48 Permalink | commenti (5) | commenti (5)--popup--
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lunedì, 06 luglio 2009
 
 
Reclino il viso su un cuscino stanco,
le realtà che attendo, i sogni che custodisco,
forse un passo .
Mani nude in cerca di una presa, braccia vuote,
il muro mi circonda.
Aerei lontani, stazioni affollate, treni fermi su
binari morti, l’attesa di un biglietto per fuggire
un’altoparlante cancella la partenza.
La televisione spenta, un giornale
cimitero di parole, l’inchiostro che scompare
sotto la pioggia nel foglio strappato di un poeta
che piange il suo amore…
Serrande abbassate, la sartoria chiusa,un’abito
su un manichino, un gessetto sulla stoffa,
la misura sul vestito che verrà poi chiuso in un armadio.
Un’uomo cammina su un marciapiede, il capo reclino,
i capelli quasi bianchi, nei suoi occhi il fascino
di un giovane che ha amato,
l’amore nei suoi due passi solitari,
su un ramo di un lago, cui il Manzoni lo rese famoso.
Mi avvolgo nelle coperte del letto …
Quelle mura cadono, la mia libertà prende vita…
e ricomincio a correre …….
innocente come allora.
 
                                                Amfortas
 
 
poesie di : mondoamfortas alle ore 21:10 Permalink | commenti (4) | commenti (4)--popup--
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venerdì, 03 luglio 2009
 
Sguardi da una finestra socchiusa,
il mondo che cammina senza fermarsi ,
non mi aspetta,
rincorro le ore che fuggono,lampi dopo i tuoni.
Un libro scritto a mano, chiuso in una vetrina,
per salvarlo dal tempo,impossibilitato ormai
a respirare gli attimi che lo hanno tramandato
nel tempo, restando chiuso ,
appiccicandosi alle sue frasi..muto.
I pensieri chiusi dentro me, come un abito smesso,
posato  in un baule, chiudendo il suo vissuto,
senza più ormai dimostrare ciò che un tempo segnava..
L’amore nascosto tra le pieghe di un cuore,
come un ventaglio che non si vuole aprire per mostrare
ancora la bellezza dei suoi colori, ed ammuffendo
chiuso nel suo lucchetto …
Il silenzio mai scritto tace le mie grida,
negli eterni miei due passi della sera,dove sulle sponde
Lariane scendono di nascosto le mie lacrime…
Ed il riflesso di un onda cancella,quella clessidra
che non lasciava scendere quella sabbia, rendendo
tutto eterno…
 
 
                                                        Amfortas
 


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