Segnalato da Manuale di Mari - Poesia e letteratura nei mari del web
 
sabato, 31 ottobre 2009
 
Ho solo camminato perché dovevo,
tra i rami secchi che altri
hanno lasciato.
 
Ho solo dovuto sopravvivere ,
dove altri hanno rubato l’acqua
senza dividerla con me con  noi .
 
Ho solo sbagliato a seguire la massa,
ma appena ho capito , ho tentato
di uscirne fuori,
così dietro a me ho anche io lasciato dei vuoti,
dove altri cercano di riempire.
 
Ho solo ….
 
Ma ho commesso degli errori
Ed altri rami secchi 
se ne sono aggiunti ad altri
 
 
                                         Amfortas
 
 
poesie di : mondoamfortas alle ore 00:53 Permalink | commenti (3) | commenti (3)--popup--
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venerdì, 30 ottobre 2009
 
Nuda è l’anima che scende 
tra i pendii di un monte lontano,
canti abbandonati tra le crepe di un passato
senza nessun perché!
Volti di persone irriconoscibili ,dove i contorni
non hanno forma,
e le grida di una statua muta
che esorta l’andare avanti,
tra i templi di Dei dispersi in un tempo remoto.
Figure su un muro in decadimento
ed una donna trasporta il nettare
di semidei ormai scomparsi,
sotto le macerie di colonne di
antichi luoghi sacri.
Ed un’uomo corre tra quelle valli
ove piramidi si ergono verso un cielo infinito,
e quella fiaccola
illumina   il suo sentiero tra i bui
dei secoli eterni tra la sabbia
che cade segando il tempo in una clessidra
che mai si ferma,
mentre l’ora di adesso è già tardi!
io c'ero!
 
                                          Amfortas
 
 
 
poesie di : mondoamfortas alle ore 00:41 Permalink | commenti | commenti --popup--
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lunedì, 26 ottobre 2009

 
Cade una penna dalla mano di chi scrive parole,
ed una macchia sporca  quella riga,
quell’inchiostro dilaga come un fiume in piena.
Il freddo attanaglia quel vecchio cancello che
arrugginendo non vuole aprirsi,
invano un pensiero tenta di liberarsi’
cercando di rompere le catene
che lo bloccano in quella valle.
Occhi che cercano oltre le inferiate di una finestra,
l’orizzonte senza confini,
tra le fessure del mondo.
Solo voci di un libro  che vuole aprirsi ,
essere sfogliato per sentire il brivido dell’ossigeno
che lo consuma ,
non volendo restare  impignato con altri volumi.
Un pennino cerca l’inchiostro
in quel calamaio vuoto,per finire un cantico
che mai verrà ascoltato, restando chiuso
da una copertina pesante,
ed un sasso gettato in quello stagno
si perde in quei cerchi concentrici  
affondano come un sogno
che non riuscirà mai a venire
a galla per la sua bellezza straordinaria.
 
 
                                       Amfortas
 
 
 
 
 
 
poesie di : mondoamfortas alle ore 19:32 Permalink | commenti (4) | commenti (4)--popup--
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venerdì, 23 ottobre 2009
 
Mi siedo davanti alla mia scrivania,
lentamente apro quella lettera , vecchia,
ma con il valore più grande della mia vita.
Mi riporta sempre a quella sera,
a quel teatro , al Tuo concerto .
Quel piano che amavo quando lo suonavi,
ma tanto sarebbe stato colui che ti avrebbe
portata lontana da me.
Ma quella sera , ho percepito la forza della rabbia
con cui premevi quei tasti,
ammorbiditi dalle tue lacrime .
Poi nelle ultime note ho lasciato quella poltrona,
mentre in me moriva tutto.
Ho sentito il Tuo sguardo
che cercava il mio ultimo abbraccio,
mentre mi allontanavo e la folla ti reclamava ,
portandoti  via per sempre da me.
Richiudo quella lettera e ripenso che  non ho mai tradito
ciò che allora era stato  promesso,
e gli occhi   ricadono su quella frase 
alla chiusura  della pagina :
non ho più Te,
e quelle musiche per me non hanno più
amore.
 
   
 
                                          Amfortas
 
 
 
poesie di : mondoamfortas alle ore 20:04 Permalink | commenti (4) | commenti (4)--popup--
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giovedì, 22 ottobre 2009
 
Scarponi grossi ,
i miei eterni due passi,
gli alberi secolari si spogliano
al mio passaggio.
Una chiesa abbandonata in un bosco
dove la natura ha preso il sopravvento,
mentre una statua di un santo
con un braccio , teso ed avvolto
in un ramo indica la via tra le stelle.
Il silenzio che ti circonda  rotto solo
dal calpestare di foglie secche .
La sorgente di un ruscello che cade
tra le pietre di una fontana
anche lei dimenticata.
Mentre continuo nei miei due passi .
Penso , ed essi col loro rumore
mi fanno compagnia rientrando.
 
 
                               Amfortas
 
 
poesie di : mondoamfortas alle ore 21:20 Permalink | commenti (2) | commenti (2)--popup--
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domenica, 18 ottobre 2009
 
È l’alba di un sole che tramonta,
cade un sasso nelle fredde acque
regalandoci cerchi concentrici.
Una penna appoggiata su una scrivania,
mani stanche , mentre il viso si affossa
in lontani pensieri.
Una goccia di un rubinetto che perde
disturba il silenzio che circonda le frasi
scritte su una lettera molto tempo fa.
Vecchi concetti , nuove asserzioni,
e aldilà della finestra ,
l’innocenza di
un bimbo che gioca con una palla .
Una rondine  migra verso paesi più caldi,
il brivido di un freddo mi attraversa la schiena;
mentre mia madre con le sue gucce,
ed un gomitolo di lana,
mi prepara con tenerezza  quel maglione bianco,
per avvolgermi nel calore del suo amore.
Un tempo gelido bussa alla mia porta
che ormai non mi  fa più paura ,
c’e solo un grido di una donna
che chiama a se quel figlio,
abbandonando quella palla,
correndo verso il cuore di chi  sa scaldargli
eternamente quell’anima pura.
 
 
                                         Amfortas
 
 
 
poesie di : mondoamfortas alle ore 08:02 Permalink | commenti (5) | commenti (5)--popup--
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venerdì, 16 ottobre 2009
 
La luce del mattino ,
la corriera che passa vuota ,
il  prestinaio nel suo pane
appena sfornato,
mentre la notte ci lascia ,
ed il giorno nasce.
I pensieri  che dopo il loro vagare
nei mondi dei  sognatori
vedono la luce della realtà .
Una caffettiera sbuffa, il profumo  del caffè,
i soliti due biscotti.
È  l’ora della verità , le porte si aprono
come  il cielo dopo le nuvole grigie
di un temporale .
Ho imparato a vestirmi da solo !
 
                              Amfortas
 
poesie di : mondoamfortas alle ore 19:46 Permalink | commenti (1) | commenti (1)--popup--
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martedì, 13 ottobre 2009
 
Lascio cadere quel sasso che ho raccolto
in fondo al fiume,
i selciati coperti dalle foglie spazzate dal vento,
quella panchina vuota,
rinchiusa nella morsa del freddo serale,
mentre le coppie passano nei primi maglioni.
Tesse una sciarpa di lana una donna
accanto al primo fuoco del camino,
mentre un bimbo sorride al solo guardarlo.
Lentamente nel mio giaccone rientro a casa,
tra i marciapiedi di gente frettolosa,
poi… la sosta davanti alla vetrina
di un calzolaio, mentre aggiusta un tacco
di una donna impaziente,
un sorriso e via, verso la mia meta.
Ho solo voglia del mio angolo,
la mia sedia, la vecchia pipa di mio padre spenta
in bocca, per sembrare ancora quel fanciullo
che rideva, pensando ancora,
a quando mi dicevi di non raccogliere i fiori,
ma di lasciarli vivere nella loro bellezza…
Ed ora li guardo nella mia solitudine,
ma mentre sbocciano mi regalano
il Tuo sorriso.
 
                                          Amfortas
 
 
poesie di : mondoamfortas alle ore 19:18 Permalink | commenti (5) | commenti (5)--popup--
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domenica, 11 ottobre 2009
 
Biblioteche  silenziose, i suoi libri muti
tra le pagine bianche e frasi di inchiostro nero,
versi antichi in un tempo lontano, mentre ancora
aleggiano nell’aria i battiti di cuori aperti
a quelle parole mai stanche di vivere.
 
Banchi con incisi nomi di amori ,
vocaboli  scritti allora , ma che 
hanno ancora il vagito dei tempi in cui noi viviamo.
 
Mani che ascoltano la scrittura del cuore mentre
un’amore detta loro le frasi, odono  quello che il battito
di un sospiro regala nella sua estasi.
 
Una foto in bianco e nero, un abbraccio felice,
la senzazione di volare ,
senza mai alzarsi da terra,nella cornice di una pagina
sciupata dal tempo, mentre percepisco ciò
che ancora divulga essa mentre la guardo.
 
Libri antichi con le storie di ieri , di oggi , di domani,
in una biblioteca silenziosa, mentre un ragno deposita
in un angolo la sua ragnatela su un  libro , cullandosi
ancora tra quelle favole da svelare ai nostri occhi..
 
                                                        Amfortas
 
 

poesie di : mondoamfortas alle ore 16:24 Permalink | commenti | commenti --popup--
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giovedì, 08 ottobre 2009
 
Una tazza di caffè sul Tavolo,
l’umidità della sera sale , mentre accosto le finestre,
pensieri che ti invadono mentre sorseggo
quel liquido nero e forte.
Lentamente mi muovo tra quelle pareti,
lasciando aperto un libro di tecnica scientifica,
le parole ormai lette a stento,mi bruciano gli occhi,
una prescrizione medica per degli occhiali mai messi…
Il telefono ormai quasi muto ,
se non per le quattro chiacchere di una donna
che si preoccupa del mio stato d’animo.
Su quella vecchia sedia a dondolo poi mi siedo
bevendo quel goccio di sambuca prima che i miei
arti si lascino andare al riposo, cercando di prendere
quel vuoto ormai incolmabile, da chi ho voluto
lasciare andare per le verdi strade ,mentre tutta la mia vita
mi portava in orizzonti in cui vedevo solo mete solitarie…
Cucendomi addosso  la corazza  
di chi si rende invisibile , cadendo nell’oblio di quel libro
che chiudo senza finire di leggere…
 
                                                                Amfortas
 
poesie di : mondoamfortas alle ore 18:41 Permalink | commenti (2) | commenti (2)--popup--
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