lunedì, 22 giugno 2009
 
Confini segnati dall’uomo,
spazi che si vorrebbero, spazi in cui
ci rinchiudiamo senza pietà.
Pensieri che ci chiudono tra pareti inesistenti,
e muri di cemento che delimitano
il nostro essere liberi…
Amori che cercano l’esistenza per un breve
tratto di strada, ed al primo sforzo di sciogliersi
diventando un corpo solo , mette gli sbarramenti
alla libertà di un sentimento profondo…
Tamburi che suonano note rabbiose,
la voce che riprende a gridare, lo sfogo
di emozioni represse,
scalatori in ripide ascese per scalare quella montagna
e non trovando la vetta che porta alla felicità .
Silenzi possenti di chi sa ascoltare
il passaggio del vento che ti accarezza gioioso e non si
lascia mai prendere, vagando ancora per mete infinite..
 
 
                                                Amfortas
 
 
 
 
poesie di : mondoamfortas alle ore 21:23 Permalink | commenti (2)
Commenti
#1    22 Giugno 2009 - 22:47
 
gocceinvisibili.spaces.live.com

si percorre di lacrima questa melodia... che ascolto qui, intensamente mi riscalda il cuore...
mi piace questa tua poesia.. e ti ringrazio per esser passato fra i miei pensieri... apprezzo i frammenti che mi lasci..e ne custodisco le proprie essenze..
utente anonimo

#2    25 Giugno 2009 - 19:58
 
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Commenti
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